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sabato 27 febbraio 2016

Ragù alla bolognese

Il ragù alla bolognese, una ricetta della tradizione culinaria italiana, una poesia del gusto: creazione e conquista passo passo di profumi e sapori generati da un lungo e lento procedimento. Uno dei condimenti sovrani della pasta all'uovo.

Il leimotiv di questa ricetta è la lenta generazione del gusto e del sapore. Se avete fretta il ragù alla bolognese non fa per voi. Ne esiste anche una ricetta depositata il 17 ottobre 1982 dalla delegazione bolognese dell'Accademia italiana della cucina presso la camera di commercio di Bologna. Il ragù non è una salsa molto sugosa, anche se ognuno può decidere quanto farlo ritirare a seconda del proprio gusto e delle proprie esigenze. C'è anche chi preferisce il triplo concentrato di pomodoro alla passata.
Altro ingrediente segreto è il latte: nel ragù alla bolognese va il latte. Può sembrare strano, ma non deve stupire se l'elemento che sta alla base della besciamella può anche migliorare gusto, aspetto e cremosità di un buon ragù.
Può essere consumato subito oppure mantenuto in freezer in comodi vasetti, pronto per essere scongelato al momento opportuno. Con delle tagliatelle, con degli gnocchi o con una bella lasagna.





Media difficoltà

Ingredienti: (per 5 vasetti)

1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
500 g di macinato sceltissimo di bovino
1 bicchiere di vino rosso (circa 200 grammi)
300 g di passata di pomodoro
mezzo bicchiere di latte
Olio e.v.o


Procedimento:

Preparate un trito di sedano, cipolla e carota e mettetelo a soffriggere in una padella ampia con un filo d'olio.
Quando la cipolla imbiondisce aggiungete il macinato e sgranatelo bene.
Aspettate finché la carne non sia cotta e la sua superficie si sia rosolata. Cuocetela a fuoco lento, inizialmente uscirà molta acqua che dovrà asciugarsi. Non affrettate i tempi alzando il fuoco.
Una volta che la carne è cotta, è l'ora del vino. Versatelo tutto e lasciate sfumare.
Dopo che il vino è evaporato aggiungete la passata di pomodoro: sta a voi decidere quanto farla ritirare a seconda di come desiderate il ragù. Noi l'abbiamo fatta ritirare abbastanza.
Infine aggiungete il latte, che schiarisce il composto e lo rende più cremoso.
Il vostro ragù è pronto, sia per essere consumato subito, sia per essere invasato come abbiamo fatto noi, congelato, e tirato fuori per tutte quelle piccole, grandi occasioni in cui si ha voglia di mangiare qualcosa di speciale.



domenica 25 ottobre 2015

Pasta al forno con zucca, provola e parmigiano

C'è qualcosa di magico nella pasta al forno. C'è il gusto delle nonne,il sapore della festa, il piacere dello stare tutti insieme, dell'arrivare all'ultimo minuto quando la casa già profuma tutta di questo piatto speciale. Sua maestà la pasta al forno è sempre la regina di tutti i pasti domenicali.
In questa versione il dolce della zucca fa da contrasto con il salato della provola affumicata, un binomio riuscito e gradevole.
Un ricetta per il periodo autunnale, come lo è la zucca, una ricetta per Halloween. Ognuno di noi ha una sua visione di questa festa, a noi evoca un bambino che non si separa mai dalla sua coperta in un grande orto di zucche, chissà perché tradotto in cocomeri, in attesa che spunti il Grande Gocomero, che un po' come Babbo Natale porta i doni ai bambini più buoni.
Linus, ci sei? Stai ancora aspettando il Grande Cocomero?




Ingredienti: (per circa 4 persone)

320 g di pasta corta
500 g di zucca
200 g di treccia di mozzarella affumicata (o provola fresca)
parmigiano q.b.
olio extravergine d'oliva


Procedimento:

Privare una fetta di zucca della buccia e dei semi interni, poi tagliarla a dadini di grandezza media. Mettere a cuocere a fuoco basso in una padella con olio e sale finché la zucca non sarà morbida.
Una volta cotta spegnere il fuoco, lessare la pasta, scolarla e versarla nella padella con la zucca. Aggiungere la provola fresca tagliata a dadini e un cucchiaio di parmigiano.
Versare la pasta così condita in una pirofila, spargere un po' di parmigiano sulla superficie e infornare con grill per una decina di minuti o comunque fino a che la provola non sarà sciolta e la pasta comincerà a rosolarsi.
Sfornare e mangiare caldo!
Buon appetito! :)

domenica 28 settembre 2014

Trittico di riso, farro e orzo al pesto, pomodori pachino e mandorle

Un'idea fresca e veloce per un primo gustoso e un po' insolito. Ci sono ricette elaborate e lunghe: certe volte passi ore alla ricerca dell'ingrediente giusto, della quantità equilibrata, della spezia corretta. E poi ci sono le ricette che quasi vengono da sé, anzi, emergono da te, dal tuo bisogno di essere pratico, di cercare qualcosa di veloce, di consumare un ingrediente che magari giaceva in frigo già da qualche giorno.
"Che portiamo domani a pranzo a lavoro?"
"Uff, è tardi, se ci mettiamo a cucinare adesso se ne va via tutta la serata!"
"MMMHHH, in frigo c'è il pesto che abbiamo preparato domenica da finire."
"E che ci mettiamo insieme?"
"Fammi vedere che abbiamo nella dispensa... trovato... mescoliamo riso, orzo e farro. Che ne pensi? "
"Che ideona!!!"
Dopo un po'...
"Ehm... quello è il pranzo di domani, non la merendina dopo cena."
Perché questo piatto con i suoi colori e i suoi profumi è irresistibile, e tenerlo imprigionato in un contenitore fino al giorno dopo è un vero peccato!







Facile
Ingredienti:

trittico di riso, orzo e farro (si trova facilmente in commercio ma potete anche comprarli separatamente e mescolarli oppure usare solo uno dei tre)
pesto genovese
pomodori pachino
mandorle a scaglie


Procedimento:

Lessate il trittico (o uno solo dei tre, ad esempio anche il farro da solo condito con il pesto è spettacolare!), poi scolatelo e passatelo velocemente sotto l'acqua fredda in modo da fermare la cottura e non farlo scuocere (è un piatto che si serve freddo). Conditelo con il pesto, aggiungete qualche pomodoro di pachino, ben lavato e tagliato a pezzettini. Guarnite infine con le mandorle a scaglie e...buon appetito!

martedì 8 luglio 2014

Quinoa con zucchine, zenzero e zafferano

Siamo venuti a conoscenza della quinoa grazie ad un collega di Fabio, un professore di educazione fisica molto in gamba, simpatico e vegano che cogliamo l'occasione di salutare.
La quinoa è un alimento molto particolare: ciò che la rende speciale è che contiene in modo bilanciato, secondo le definizioni dell'OMS, tutti gli amminoacidi essenziali (cosa rara nel mondo vegetale) ed è quindi un'ottima fonte di proteine.
È una pianta erbacea e appartiene alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole. Nonostante non sia quindi una graminacea, i suoi semi danno una farina ricca di amido e senza glutine. Per questo è considerata un cereale, almeno in Italia. Nel mondo anglosassone è classificata come pseudocereale.
Di origine sudamericana,  costituisce l'alimento base per le popolazioni andine. Gli Inca chiamano la quinoa "chisiya mama" che in quechua vuol dire "madre di tutti i semi".
[Per approfondire vai alla pagina di Wikipedia.]
La quinoa si acquista o sotto forma di semi o sotto forma di farina. Noi abbiamo acquistato i semi, e ci siamo inventati la ricetta che vi proponiamo.



Facile



Ingredienti:

120 g di quinoa
1/2 cipolla
2 zucchine
un pezzetto di radice di zenzero fresco (10 - 15 g)
1 bustina di zafferano (in polvere)
sale
olio extravergine d'oliva


Procedimento:

Sminuzzate la cipolla con la mezzaluna e mettetela a soffriggere in padella con poco olio. Nel frattempo lavate le zucchine e privatele delle estremità.
Ricavate qualche strisciolina tagliando una zucchina per il lato lungo con lo sbucciapatate e tenetele da parte. Tagliate le rimanenti zucchine a tocchetti piccoli, unitele alla cipolla e salate. Prendete un pezzetto di radice di zenzero fresco, togliete la buccia, grattugiatelo e aggiungetelo alle zucchine. Saltate il tutto in padella fin quando le zucchine saranno sufficientemente cotte ma senza farle sfaldare, lasciandole appena croccanti.

Nel frattempo che le zucchine cuociono preparate la quinoa. Sciacquatela molto bene sotto l'acqua corrente aiutandovi con un colino a maglie strette. Questo passaggio è necessario affinché la quinoa perda le tracce delle saponine, sostanze contenute nei suoi semi. Le saponine sono una difesa naturale della pianta che rende il seme indigesto ad eventuali predatori ed elementi patogeni, come ad esempio i funghi. Queste sostanze hanno un gusto amaro e, se consumate in grandi quantità, possono essere tossiche. Sono inoltre considerate antinutrizionali, perché limitano l'assorbimento dei nutrienti (proteine, lipidi, carboidrati).
Perciò è importante sciacquare bene la quinoa sotto l'acqua corrente prima di cuocerla.

Dopo averla sciacquata, cuocete la quinoa secondo le indicazioni della confezione (in genere viene fatta bollire in acqua salata per 15-20 min e poi lasciata altri 5 minuti a fuoco spento affinché assorba tutta l'acqua).

Unite la quinoa alle verdure. Sciogliete lo zafferano in un pochino di acqua, versatelo nella padella e mescolate riaccendendo il fuoco per qualche istante.

Impiattate servendovi di un coppapasta e arrotolate le striscioline di zucchine intorno alla quinoa così formata.

domenica 29 giugno 2014

Pasta fredda con pachino, capperi e olive

L'estate e il caldo portano con sé il desiderio di mangiare piatti freschi, leggeri, che non appesantiscano la digestione. La pasta fredda è l'ideale, colorata, piena di tanti sapori genuini. Ve la proponiamo in una versione tramandata di madre in figlia, scoperta per caso durante un campeggio. Ottimo primo, può essere facilmente portato a lavoro e risolvere il pranzo di un mogio lunedì :-).





Facile

Ingredienti:

pennette rigate integrali (o altra pasta)
pachino
olive;
capperi
aglio
olio
sale
basilico


Procedimento:

Mentre la pasta cuoce lavate i pachino e tagliateli a piccoli pezzi in una ciotola. Unite le olive tagliate a rondelle, i capperi sciacquati dal sale e lo spicchio d'aglio. Salate, aggiungete l'olio q.b. e il basilico (abbondante) tagliuzzato.
Scolate la pasta e raffreddatela subito passandola sotto l'acqua fredda, in modo che mantenga la cottura e non diventi scotta.  Versatela nella ciotola e mescolate bene. Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

Consiglio: Se vi piace potete aggiungere da ultimo un cucchiaio di maionese che renderà cremoso il condimento.

Buon appetito!


domenica 22 giugno 2014

Pomodori col riso...e benvenuta Estate!

Io li adoro! Sanno d'estate, di vacanze...sarà che niente forse più del rosso dei pomodori maturi e del profumo del basilico mi dà questa sensazione, sarà che mia mamma li faceva perfino in campeggio usando la pentola forno. La ricetta, tipicamente romana, è di famiglia, insieme agli immancabili pomodori gratinati al forno. Si servono caldi ma, secondo me, sono buonissimi anche freddi il giorno dopo.



Facile




Ingredienti:

pomodori da riso
1 cucchiaio di riso per ciascun pomodoro
olio q.b.
sale, pepe
origano
basilico
aglio


Procedimento:

Lavate i pomodori, tagliate le calotte superiori e tenetele da parte.
Svuotate i pomodori, scavandoli con un coltellino e un cucchiaio facendo attenzione a non bucarli e versate il contenuto in una ciotola.
Salate le calotte e l'interno dei pomodori mettendoli rovesciati su un piatto in modo che perdano un po' del loro liquido.
Passate la polpa dei pomodori, precedentemente raccolta nella ciotola, al passapomodoro o, se non lo avete, frullatela nel mixer. Poi conditela con olio, sale, pepe, origano, basilico e uno spicchio d'aglio. Aggiungetevi il riso in quantità di un cucchiaio abbondante per ciascun pomodoro. Anche se vi sembrerà poco non preoccupatevi perché il riso si gonfierà in cottura, altrimenti uscirà dal pomodoro alzando il cappello.
Ungete la teglia e posizionatevi i pomodori svuotati.
Riempite i pomodori col composto di riso e polpa (eliminando l'aglio oppure mettendone un pezzettino piccolo in ciascun pomodoro) e copriteli con la loro calotta. Ungete leggermente le calotte con una goccina di olio, spargendola col dito su tutta la calotta.
Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti, conditele con sale e olio e spargetele nella teglia insieme ai pomodori ripieni di riso.
Infornate a 180 - 200 °C. Il calore deve essere abbastanza forte in modo da far evaporare tutto il liquido dei pomodori. Sarà pronto quando il liquido sarà evaporato, le patate ben cotte e i pomodori un po' raggrinziti (ci vorrà almeno un'ora circa ma dipende dal forno, perciò regolatevi a occhio).
Si servono caldi ma sono buonissimi anche freddi o il giorno dopo!

sabato 25 gennaio 2014

Lasagne con carciofi e besciamella

Ecco, i primi raggi di sole sbucano timidi tra le nuvole in questa giornata invernale. Illuminano un tavolo, una teglia, un pentolino nel quale burro, farina e latte si uniscono tra loro e aspettano impazienti la noce moscata per profumare l'ambiente. Intanto, in una padella, dei carciofi "sfriggiucchiano". Mozzarella e parmigiano, povero lui che nel frattempo ha subito una bella grattata, sonnecchiano nel frigo. Poi ci sono loro, le regine, le sfoglie di pasta, che scalpitano in attesa di essere impilate una sull'altra con tutti gli altri ingredienti.
È giorno di festa oggi. E quale piatto migliore delle lasagne? Oggi facciamo quelle con carciofi e besciamella, che hanno nel profumo e nella delicatezza il loro punto di forza.



Difficoltà Media

Ingredienti: (per circa 8 persone)

350 g di pasta fresca per lasagne
8 carciofi
350 g di mozzarella
50 g di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale


Per la besciamella:

1 l di latte
100 g di burro
100 g di farina
sale
pepe
noce moscata



Procedimento:

1. pulite i carciofi, tagliateli a fettine, metteteli in padella con olio e sale e mezzo bicchiere d'acqua, coperchiate e fate cuocere finché non diventeranno morbidi. (Potrete fare questo passaggio anche il giorno prima in modo da trovarvi i carciofi già pronti al momento di preparare le lasagne)

2. Se necessario scottate la pasta per le lasagne. Se come noi usate la pasta fresca saltate questo passaggio.

3. preparate la besciamella (per il post cliccate qui):
mettete il latte a scaldare. Nel frattempo fate sciogliere il burro in un pentolino, aggiungete la farina setacciata (serve ad evitare che si formino grumi) e fate cuocere per qualche minuto, sempre mescolando in modo che non si attacchi al fondo.
Togliete il pentolino dal fuoco, aggiungete il latte caldo amalgamando bene il tutto con una frusta e salate. Rimettete il pentolino su fuoco basso (è molto importante che la fiamma sia bassa) e fate cuocere la besciamella, mescolando continuamente con la frusta per evitare che si formino grumi, finché non si sarà addensata. Se vi si forma qualche grumo di farina togliete subito dal fuoco e mescolate con la frusta finché i grumi non si scioglieranno e la besciamella sarà liscia. Poi rimettete sul fuoco e continuate la cottura.
Una volta addensata togliete dal fuoco, aggiustate di sale, aggiungete un pizzico di pepe e un pizzico di noce moscata. La besciamella è pronta.

4. Tagliate la mozzarella a dadini e grattugiate il parmigiano

5. Disponete qualche fiocchetto di burro sul fondo della pirofila e cospargete con un filo di besciamella.
Cominciate poi a comporre la lasagna ricoprendo il fondo della pirofila con uno strato di pasta. Spargete sulla pasta un po' di besciamella, distribuite uno strato di carciofi, qualche dadino di mozzarella, spolverizzate con il parmigiano grattugiato e ricominciate alternando i vari strati (pasta, besciamella, carciofi, mozzarella, parmigiano e così via). Chiudete infine con uno strato di pasta, cospargete con la besciamella rimasta e distribuite sulla superficie il parmigiano grattugiato.

6. Infornate a 180° per circa 40 minuti o comunque finché la superficie non sarà ben dorata.

7. Buon Appetito!!! :)







Ti piace la pasta al forno? Prova la nostra pasta al forno con zucca, provola e parmigiano!



Se invece ti va una fresca pasta fredda, ti consigliamo la nostra pasta melanzane, feta, pachino e olive nere!


mercoledì 30 ottobre 2013

Trittico di riso, farro e orzo con mele e speck

Piatto tipico del Trentino Alto Adige, forse un po' insolito ma davvero gustoso, dove la dolcezza delle mele incontra il sapore più intenso dello speck.
L'abbiamo assaggiato la prima volta proprio in Trentino e subito ci ha conquistati! Facile da fare, può essere un piatto unico per la sua completezza o un primo piatto corposo che sicuramente stupirà i vostri ospiti per la sua originalità.


P.S. - Ormai lo sapete, io il risotto lo faccio con la pentola a pressione...il mio è un ris8 in 8 minuti! :)
Voi scegliete il metodo che preferite, tanto è lo stesso e verrà bene in ogni caso!



Facile


Ingredenti: (per 4 persone)

320 g di misto 3 cereali: riso, farro e orzo
1 cipolla
4 cucchiai di olio e.v.o.
100 g di speck
2 mele
1 bicchiere scarso di vino bianco (150 ml)
50 g di parmigiano
brodo (300 ml per la cottura in pentola a pressione, circa 1lt per la cottura tradizionale)
qualche fiocchetto di burro


Procedimento:


Sminuzzate la cipolla finissima e fatela soffriggere direttamente nella pentola a pressione con un poco d'olio finché non imbiondisce. Nel frattempo tagliate lo speck a listarelle (o a cubetti, come preferite), sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a tocchetti.
Unite il riso al soffirtto e fatelo tostare per un paio di minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Potete considerare tostato il riso quando comincerà a fare un po' di attrito nel girarlo.
Versate il vino e lasciate sfumare a fuoco vivace. Aggiungete lo speck, le mele e  il brodo già caldo, mescolate e chiudete la pentola a pressione. Mettete su fuoco vivace fino al fischio della valvola, a questo punto abbassate il fuoco al minimo e cuocete per 8 minuti.
Spegnete il fuoco, fate uscire tutto il vapore e aprite il coperchio. Se il brodo non si fosse ritirato del tutto lasciate su fuoco basso per qualche altro minuto e fate finire di assorbire lasciando comunque il risotto morbido e cremoso.
Una volta raggiunta la giusta consistenza aggiungete qualche fiocchetto di burro e il parmigiano.
Impiattate e servite ben caldo.


Se non avete la pentola a pressione o siete "fans" del metodo tradizionale, aggiungete 2 mestoli di brodo,  quando si sarà assorbito altri due mestoli e così via  fino a completa cottura (fate attenzione, la quantità di brodo sarà superiore a quella usata per la pentola a pressione). Consiglio di aggiungere le mele a circa metà cottura altrimenti si sfalderanno.

domenica 25 agosto 2013

Riso basmati ai profumi d'oriente

4Z:  zucchine, fiori di zucca, radice di zenzero e zafferano

Se, come me, avete la passione per sapori e profumi orientaleggianti e vi piace cucinare con le spezie, questo riso forse vi conquisterà come ha fatto con me. Lo ha postato lei qui e subito mi ha colpito, perché già adoro il riso con zenzero e cipolla di Adele postato un po' di tempo fa su questo blog. Spesso chi mi chiede la ricetta poi la varia a piacere con altre spezie o con qualche altro ingrediente per dare colore. Ecco perché, appena ho visto questa ricetta, l'ho tenuta lì in attesa della sua occasione. E l'occasione è arrivata quando abbiamo trovato dei bellissimi fiori di zucca.
Ho apportato qualche modifica perché mi piaceva l'idea di usare lo zafferano al posto della curcuma. Mi piace il profumo, il sapore (che trovo si sposi benissimo con le zucchine) e anche il suo colore caldo.
Può essere un bel piatto unico (da completare con un po' di proteine :)  ), sano e gustoso. Da mangiare caldo o freddo, secondo la stagione.




Facile


Ingredienti: (per 2 persone)

120 g di riso basmati
3 fiori di zucca grandi
2 zucchine
1/2 cipolla
1 pezzetto di radice di zenzero fresco (10 - 15 g)
zafferano
sale
olio extra vergine di oliva


Procedimento:

Sminuzzate la cipolla con la mezzaluna e mettetela a soffriggere in padella con poco olio. Nel frattempo lavate le zucchine, privatele delle estremità, tagliatele a tocchetti piccoli, unitele alla cipolla e salate. Prendete un pezzetto di radice di zenzero fresco, togliete la buccia e aggiungetelo alle zucchine, in parte grattugiato e in parte tagliato a pezzettini molto piccoli con un coltello o con la mezzaluna. Saltate il tutto in padella fin quando le zucchine saranno sufficientemente cotte ma senza farle sfaldare, lasciandole appena croccanti.
Verso la fine della cottura unite i fiori di zucca, lavati, privati del pistillo e tagliati a strisce. Cuocete ancora un po' e spegnete.
Lessate il riso, scolatelo lasciando un po' della sua acqua di cottura e unitelo al tutto. Sciogliete lo zafferano in un pochino di acqua di cottura, versatelo sul riso e mescolate riaccendendo il fuoco per qualche istante.
Potete servire caldo o gustarlo anche a temperatura ambiente.

lunedì 12 agosto 2013

Riso basmati al melone e pancetta

C'era una volta un giorno di luglio inoltrato in cui avevo tanta fame, ma poca voglia di mangiare per via della calura estiva. Aprii il frigorifero in cerca di qualcosa di fresco da poter mangiare di lì a due, tre ore, giusto per il pranzo.
Avevo il melone, ma non il prosciutto....la mozzarella, ma non i pomidoro. La fame e soprattutto la voglia di qualcosa di sfizioso era come un esserino fatato nel mio cervello, che agitava gambe e braccine e impestava il mio pensiero. Dovevo trovare qualcosa alla svelta, che fosse veloce, pratico, e che si freddasse altrettanto velocemente...eureka! Ho trovato!
Pancetta? C'è. Riso basmati? Anche. E' fatta.



Facile

Ingredienti:

250 gr   riso basmati
300 gr   melone (mezzo melone)
200 gr   pancetta
1 bicchierino  vino bianco
basilico
olio evo
olive nere


Procedimento:

Lessate il riso basmati in abbondante acqua salata. Nel frattempo pulite e svuotate mezzo melone, tagliando a pezzettini la polpa. Tagliate la pancetta a dadini e ponetela in una padella con un filo d'olio extra vergine d'oliva. A cottura ultimata aggiungete alla pancetta il vino bianco a sfumare.
Intanto scolate il riso o ponetelo in una ciotola a raffreddare con un filo d'olio. Aggiungetevi il melone a pezzettini, le olive, il basilico e la pancetta. Riempite il mezzo melone svuotato e riponete il tutto in frigo per circa 2 ore.


domenica 21 luglio 2013

Insalata di riso basmati con rucola, pachino e olive nere

Quando è estate sono sempre in cerca di piatti freschi: insalate di pasta e di riso, secondi freddi, insalatone miste...se poi sono possibili pranzi da portare in ufficio ancora meglio!
Ho assaggiato questo riso poco tempo fa e mi è piaciuto molto l'accostamento "mediterraneo" dei sapori e dei colori, perché si, anche l'occhio vuole la sua parte. Tra l'altro adoro i pomodori, come li metti li metti :)
Perciò...stanchi della solita insalata di riso? Provate! E' fresco, estivo, semplice e veloce da fare.
E voi, che piatti freddi preparate?






Facile

Ingredienti: (per 4 persone)

240 g di riso (basmati)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2/3 cucchiai di olio e.v.o.
sale
10 pomodori pachino
10 olive nere
basilico 4 foglie
1 spicchio di aglio
una manciata di rucola


Procedimento:

Mettete a bollire il riso. Nel frattempo in una ciotola mescolate l'olio con il pomodoro e salate. Aggiungete poi il basilico sminuzzato, lo spicchio d'aglio, i pachino lavati e tagliati in pezzetti piccoli e le olive tagliate a rondelle. Mescolate e aggiustate di sale.
Quando il riso sarà cotto, scolatelo e versatelo nella ciotola in cui avete preparato il condimento. Mescolate ed infine (quando il riso si sarà un po' raffreddato) aggiungete la rucola sminuzzata.

venerdì 14 giugno 2013

Spaghetto allo scoglio furbetto

Frutti di mare

Dove sono finiti i gusci?

Lo so... i puristi storceranno il muso, ma ogni tanto bisogna essere pratici e d'effetto.
Ero da poco andato a vivere da solo e da bravo apprendista stregone avevo da una parte voglia di cimentarmi con nuovi piatti, dall'altra non volevo passare ore e ore dietro i fornelli ad affrontare mitili, cozze e gamberetti. Poi si sa, noi apprendisti stregoni siamo un po' imbranati e il caos che generiamo aumenta al crescere della complessità del piatto e del numero degli ingredienti: se avessi provato ad aprire le cozze con buona probabilità mi sarei ritrovato con la cucina da ristrutturare e sarei finito con l'usare un pratico piede di porco.
E quindi ho fatto il furbetto e ho usato gamberi, cozze e vongole surgelate. Che dire, il piatto diviene di una semplicità disarmante, ma non mi ha mai deluso come sapore. Adatto a cene galanti, per far colpo su una lei o su un lui, l'importante è che non si chieda... dove sono finiti i gusci?



Facile

Ingredienti: (per 4 persone)

200 g di vongole surgelate senza guscio
250 g di cozze surgelate senza guscio
200 g di gamberetti surgelati senza guscio
10 pomodorino pachino
due cucchiai di pomodoro concentrato
sale
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
prezzemolo tritato
320 g di spaghetti


Procedimento:

Lavate i pachino  e tagliateli in parti non troppo grandi. In una padella versate due cucchiai di olio le vongole, le cozze e i gamberetti. Per fare prima consiglio di mettere a cuocere i frutti di mare ancora congelati, in questo caso, soprattutto se hanno la glassa, rilasceranno molta acqua: nessun problema, ci servirà per capire quando sono pronti. Quando tutta la glassa si è scongelata o quando i frutti si sono scongelati aggiungete i pachino, il prezzemolo tritato e il pomodoro concentrato. Cuocete a fuoco non troppo alto, fino a far ritirare quasi tutta l'acqua. Non tutta, però.

Nel frattempo preparate gli spaghetti e scolateli. Quando sono pronti aggiunte ai frutti di mare i due cucchiai di olio rimanenti e ripassate per una trentina di secondi gli spaghetti nei frutti di mare. 

Gli spaghetti allo scoglio furbetti sono pronti.