lunedì 22 febbraio 2021

Ciambella al cocco


E' tanto che non scriviamo su questo caro vecchio blog, ma è sempre rimasto lì, come un libro in soffitta, ad aspettare che arrivasse il tempo di tornare a rispolverarlo. Nel frattempo la nostra vita è stata felicemente sconvolta da due bellissimi bimbi, per cui il tempo è cambiato, dilatato per certi versi, ristretto per altri.
Ma per noi il blog è sempre stato il nostro "depositario" di ricette, oltre che un luogo di scambio di consigli culinari. Personalmente, non c'è niente da fare, non ricordo mai a memoria le dosi dei miei dolci, così il blog è il mio e nostro "ricettario online", come il vecchio quaderno su cui appuntiamo tutto e che riprendiamo ogni volta che torniamo a mettere "le mani in pasta"  ...e oggi ci sono altre manine che vogliono pasticciare :)
Chissà che questa ciambella al cocco non sia l'inizio di nuovi pasticci in cucina, sbuffi di farina sul naso e sperimentazioni...magari con ritmi diversi.




Ingredienti:

3 uova
150 g di zucchero
125 g di yogurt intero al cocco (in mancanza yogurt naturale)
60 g di olio di semi
125 g di farina di cocco
125 g di farina 00
1 bustina di lievito

gocce di cioccolato oppure cioccolato fondente per copertura (a piacere)

tortiera da 24 cm


Procedimento:

Montate le uova con lo zucchero utilizzando un robot da cucina o uno sbattitore elettrico per circa 10 minuti, finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
Sempre sbattendo con le fruste elettriche, aggiungete lo yogurt e l'olio a filo, poi incorporate a poco a poco la farina, setacciata insieme al lievito, e infine la farina di cocco.
[se vi piace, a questo punto potete aggiungere le gocce di cioccolato]

Versate il composto in uno stampo ben imburrato e infarinato oppure ricoperto con carta forno.
Infornate a 175° , in forno già caldo, per circa 40 minuti o finché non risulterà dorato in superficie (fate la prova stecchino!).
E' importante, come per tutti i lievitati, non aprire il forno prima che sia passata mezz'ora, pena lo sgonfiarsi della torta :)

A cottura ultimata lasciate raffreddare un po' a forno spento prima di sfornare, poi capovolgetelo su un piatto o una gratella.
Quando sia sarà freddato del tutto potete spolverizzare con zucchero a velo, oppure ricoprire con cioccolato fondente fuso a bagno maria.

giovedì 4 agosto 2016

Biscotti con farina di grano saraceno e zucchero di canna

Once upon a time... 

... c'era una volta una scatola di latta che custodiva gelosamente la fragranza e la friabilità dei biscotti che due foodblogger avevano preparato con tanta passione. Dei due, una amava sperimentare nuove ricette e nuove farine, l'altro assaggiare e mangiare.
E la scatola di latta, fedele alleata, conservava ogni biscotto. Era una di quelle scatole con la chiusura ermetica, tanto che se la sollevavi per il coperchio non si apriva. Questa volta si era trovata a contenere dei gustosi biscotti un po' insoliti: rustici, fragranti, friabili, profumati! E ogni volta che il coperchio veniva aperto, come per magia, si liberava nella stanza un essenza di buono, di zucchero e di vaniglia, che anticipava il sapore dei biscotti.
E fu così che in breve tempo la  scatola si era ritrovata vuota. Ma ci era abituata, e poi non durava tanto, nuovi biscotti la riempivano sempre.
Vecchie storie già scritte, nuove storie ancora da scrivere :)






Facile





Ingredienti:

90 g di burro
100 g di zucchero di canna
90 g di farina 00
150 g di farina di grano saraceno
1 uovo
5 g di lievito per dolci
1 bustina di vanillina


Procedimento:

Prendete una larga ciotola e tagliatevi a tocchetti il burro morbido a temperatura ambiente. Unitevi lo zucchero di canna, la vanillina e mescolate finché il burro e lo zucchero non si saranno amalgamati fra di loro formando un composto spumoso.
Unite l'uovo (meglio se freddo di frigo) e amalgamate il tutto con una frusta elettrica o a mano.

Mescolate in una ciotola a parte le due farine poi cominciate ad aggiungerle a poco a poco al composto insieme al lievito. (potete anche preparare sulla spianatoia la farina a fontana setacciata con il lievito e versarvi dentro il composto)
L'aggiunta di una piccola quantità di lievito aumenta la friabilità.
Compattate e impastate velocemente, per evitare che il burro si scaldi, fino a formare un panetto.
Avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno mezz'ora prima dell'utilizzo.

Riprendete poi il panetto dal frigorifero e stendetelo con il mattarello sulla spianatoia infarinata ad uno spessore di circa mezzo centimetro (infarinate anche il mattarello prima di cominciare).
Ritagliate i biscotti con le formine e metteteli sulla placca da forno foderata con carta forno, spolverateli con lo zucchero di canna e infornate nel forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.


Possono essere una simpatica idea per un regalo "Homemade" :)



sabato 23 luglio 2016

Cremolata al melone

Più buona di un gelato alla frutta, leggera, senza latte e panna ma solo con acqua, frutta e zucchero. Nonostante questo rimane cremosa: la frutta la fa da padrona. E non è nemmeno uno sciroppo o un succo ghiacciato, si tratta proprio di frutta frullata, mentre la mangi puoi sentirne tutto il suo fresco sapore e la sua consistenza. Stiamo parlando della cremolata, questa volta al melone.
Facile e veloce da preparare, non richiede la gelatiera.
E se vi piace l'idea, provate anche la cremolata di fragole.




Facile




Ingredienti:

1 kg di melone al netto degli scarti
400 g di zucchero
1 bicchiere di acqua (circa 200g)



Procedimento:

E' semplicissimo e non c'è poi molto da dire...
Aprite il melone, privatelo dei semi e della buccia, tagliatelo grossolanamente e mettetelo nel frullatore insieme allo zucchero e all'acqua. Frullate il tutto, versate in un contenitore, chiudetelo con il coperchio o una pellicola e mettete in freezer.
Ogni tanto estraete il contenitore e mescolate la cremolata in modo da rompere i cristalli di ghiaccio. Ripetete quest'operazione per due o tre volte (simulerà in parte quello che fa la gelatiera).
A noi ci sono volute circa 8 ore affinché raggiungesse la giusta consistenza quindi se avete ospiti andate sul sicuro e preparate la cremolata per tempo, anche il giorno prima.
Al momento di servire, tiratela fuori dal freezer con un po' di anticipo per farla ammorbidire poi grattatela con una forchetta come il ghiaccio della grattachecca, infine mescolate e servite.

Potete anche farne dei ghiaccioli versando il composto negli appositi contenitori per ghiaccioli, piaceranno anche ai più piccoli!

mercoledì 13 luglio 2016

Crostata morbida con marmellata di prugne

Questa "crostata morbida" è semplicemente favolosa e velocissima da fare. E' una di quelle torte dal sapore casareccio che rimangono nel cuore.
A noi è piaciuta talmente tanto che l'abbiamo fatta di nuovo nel giro di 3 giorni, perché a casa nostra è letteralmente evaporata!
Potete scegliere la marmellata che più vi piace e variarla ogni volta. Noi avevamo un vasetto della nostra confettura di prugne fatta in casa e il risultato è stato eccezionale. Provatela, davvero, perché ne vale la pena ed è semplicissima da preparare.
L'ispirazione è venuta dal blog di Sabina. Avevamo adocchiato la ricetta un po' di tempo fa e appuntata per rifarla presto, abbiamo solo diminuito la quantità di burro (che poi è la stessa che usiamo per la pasta frolla). Se volete, invece, trovate nel blog di Erica la ricetta con fotografie passo dopo passo.






Facile





Ingredienti:

200 g di farina
100 g di zucchero
90 g di burro
2 uova
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 vasetto di marmellata di prugne (o del gusto che preferite)

a piacere, zucchero a velo per lo spolvero

1 tortiera a cerchio apribile del diametro di 24 - 26 cm (noi abbiamo usato quella da 24 cm)


Procedimento:

Versate nel robot da cucina tutti gli ingredienti secchi: lo zucchero, la vanillina, la farina e il lievito. Unite il burro freddo tagliato a pezzetti e frullate fino ad ottenere un composto di briciole.
Aggiungete poi le uova e impastate fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. L'impasto sarà molto denso rispetto ad un dolce tipo ciambellone ma meno rispetto a quello della pasta frolla (non sarà possibile stenderlo, per intenderci).
Foderate la tortiera con carta forno e versatevi l'impasto con le mani o con l'aiuto di un cucchiaio, uniformando la superficie il più possibile. Formate poi tanti buchi (senza arrivare al fondo) e coprite con la marmellata (che scenderà nei buchi).
Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 35 - 40 minuti (a noi ne sono bastati 35), o comunque fino a quando la superficie sarà dorata e, infilando uno stuzzicadenti nel centro della torta, ne uscirà asciutto.
Fate raffreddare, trasferite su un piatto da portata e, a piacere, spolverate con zucchero a velo.

martedì 5 luglio 2016

Filetti di merluzzo panati con pachino e basilico

Il merluzzo è un pesce dal gusto molto delicato e pieno di qualità nutrizionali.
È ricco di proteine, privo di carboidrati e con una limitata quantità di grassi, per la maggior parte insaturi, e con una buona quantità di acidi grassi essenziali omega 3.
Una porzione di merluzzo contiene anche sali minerali, soprattutto fosforo, iodio, ferro e calcio.
La ricetta che vi presentiamo oggi dà un tocco di gusto in più a questo pesce. Una deliziosa panatura, arricchita con pomodorini di Pachino e basilico, con contorno di pomodorini e olive.
E siamo sicuri che tutti a casa, dai più grandi ai più piccini, ne andranno matti.





Facile




Ingredienti: (per 2 persone)

300 g di filetti di merluzzo
10 olive snocciolate
20 pomodorini di Pachino
basilico
olio evo
100 g di mollica di pane casereccio (circa 3 fette)
sale

Procedimento:
In una ciotolina sminuzzate il pane, il basilico e aggiungete quattro pomodorini di Pachino tagliato in piccoli pezzi. Salate, aggiungete l'olio e mescolate bene.

Stendete su una pirofila i filetti di merluzzo e ricopriteli con il composto che avete preparato.
Circondate i filetti con i pomodorini rimanenti tagliati in due e le olive. Velate con olio i pachino e insaporiteli con un pizzico di sale.

Infornate nel forno preriscaldato a 180°C e cuocete per circa 30 minuti. Per rosolare la panatura potete usare il forno ventilato o il grill negli ultimi minuti di cottura; in ogni caso controllate che i pomodorini non si brucino.