domenica 16 novembre 2014

Marmellata di mandarini e albicocche secche 2.0

Vogliamo riproporvi la "mandarin's and apricot's jam" pubblicata già in questo blog in un post di ben due anni fa.
È una marmellata di origine anglosassone la cui ricetta originale ci fu data da una cara e delicata signora inglese della Nuova Zelanda. La ricetta era ovviamente tradotta dal sistema di misura anglosassone (qui un utile link) e nel tempo, facendola e rifacendola, siamo riusciti ad adattarla e a trovare la "nostra" ricetta (ovviamente sempre migliorabile :)  ).
Il procedimento è un po' lungo ma ne vale veramente la pena!
È una ricetta paziente, fatta di tanti passaggi più o meno piccoli. Ognuno ha un suo profumo speciale. Quando sbucci i limoni, quando sbucci i mandarini, quando li fai a piccoli pezzettini oppure quando prendi le scorze e le fai in filettini. Tanti passaggi che profumano le mani come poche ricette.
Poi c'è la cottura, l'invasamento, l'immancabile pulizia del pentolone fatta con il pane per non perdere nemmeno una goccia di questa squisita marmellata invernale.
Da gustare in una bella colazione o durante una merenda illuminati dalle luci dell'albero di Natale. Ottima con un bel tè al bergamotto.
Oppure (perché no?) confezionarne tanti vasetti da regalare agli amici per Natale. Cosa c'è di più prezioso di un regalo così delizioso e frutto della propria passione?

Post scriptum: questa marmellata un qualcosa di magico lo ha veramente: unisce un frutto estivo, l'albicocca, ad un frutto invernale, il mandarino. Per questo, nell'impossibiltà di reperire entrambi i frutti freschi, siamo costretti ad usare le albicocche secche. Eppure... una sola volta l'abbiamo fatta magica come solo l'alternarsi delle stagioni e degli emisferi avrebbero potuto renderla tale. In estate (in Italia) dalla Nuova Zelanda ci hanno fatto avere dei mandarini. Il risultato è stato unico.




Difficoltà Media





Ingredienti:

800 g di mandarini (pesati con la buccia)
200 - 250 g di albicocche secche
1 limone
400 ml di acqua
500 g di zucchero
1 bustina di pectina (io ho usato una bustina di fruttapec 2:1) se non usate la pectina dovete utilizzare 1Kg di zucchero


Procedimento:

Lavate bene i mandarini.
Con un coltello ben affilato togliete, in modo grossolano, la parte di buccia più superficiale stando attenti a non rimuovere anche la parte bianca che, in questa fase, deve rimanere attaccata al frutto.
Fate lo stesso con la buccia del limone.




Tagliate le bucce a striscioline sottili.


Finite di sbucciare i mandarini, scartando e togliendo il più possibile tutta la membrana bianca, poi tagliate gli spicchi in pezzetti (eliminando i semi).
Tagliate in pezzetti anche le albicocche secche e ponetele in una pentola alta insieme alle bucce e agli spicchi di mandarini precedentemente tagliati.



Aggiungete il succo di mezzo limone e 300 ml di acqua (poi ne aggiungerete la restante al bisogno).
Portate il tutto ad ebollizione poi riducete la fiamma e fate cuocere, mescolando di tanto in tanto, finché le bucce diventeranno trasparenti, le albicocche saranno reidratate e si ammorbidiranno e tutta la frutta sarà morbida e ridotta in poltiglia (considerate comunque che la pectina addenserà maggiormente la marmellata).
Spegnete il fuoco e fate raffreddare un po'.

Riponete nel frattempo un piattino in freezer che servirà poi per valutare la consistenza della confettura.
Sterilizzate i vasetti vuoti e puliti facendoli bollire per 10 min e poi riponendoli ad asciugare nel forno caldo a 120°C (invasare nei vasetti ancora caldi).

Mescolate la pectina con lo zucchero e aggiungetela (a freddo o comunque quando sarà stiepidita) alla frutta.
Portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando giungerà a forte ebollizione fate bollire per circa 3 minuti a fiamma alta, sempre mescolando. Togliete la pentola dal fuoco e mescolate per un minuto facendo dissolvere la schiuma (o schiumando con la schiumarola).

[Se scegliete di non usare la pectina aggiungete alla frutta 1 Kg di zucchero (in questo caso non sarà necessario far raffreddare la frutta dopo la prima cottura). Portate ad ebollizione e fate cuocere a fuoco basso finché non raggiungerà la consistenza desiderata.]

A questo punto fate il "test del piattino": prendete il piattino che avete messo in freezer e provate a far cadere un cucchiaino di marmellata sul piattino gelato. Se, dopo averlo inclinato, non scivolerà via velocemente allora la marmellata è pronta, altrimenti rimettete sul fuoco e fate bollire per un altro minuto.
Anche se nella pentola sembra liquida non preoccupatevi, si addenserà raffreddandosi.

Con un mestolo versate la marmellata fluida ancora bollente nei vasetti sterilizzati e ancora caldi, riempiendoli quasi fino all'orlo. Chiudeteli, capovolgeteli e lasciateli raffreddare.
Si conserva in luogo fresco e al riparo dalla luce per circa 12 mesi. Dopo alcuni mesi dalla preparazione è normale che la marmellata scurisca.

Dopo l'apertura, naturalmente, i vasetti dovranno essere conservati in frigorifero e la marmellata consumata entro qualche giorno.

2 commenti:

  1. Davvero divina questa confettura... qui non si trovano mandarini non trattati, incredibile!! Bacioni

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  2. un connubio assolutamente goloso!! Un abbraccio SILVIA

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