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giovedì 11 marzo 2021

Torta di mele all'anice

Una torta di mele per me speciale, per quel profumo di anice che si diffonde già mentre cuoce, per la morbidezza delle mele e la preparazione della teglia con il pangrattato che conferisce a questa torta un sapore rustico e particolare.  Insomma...non la solita torta di mele (che io tra l'altro adoro in tutte le sue varianti!)...e se siete amanti dell'anice dovete assolutamente provarla!







Ingredienti:

2 uova
80 g di zucchero
75 g di burro
125 g di farina
1 bustina di vanillina
3 cucchiai di liquore all'anice (Mistrà)
5 g di lievito
1 mela grande

Tortiera da 24 cm


Procedimento:

In una ciotola tagliate a tocchetti il burro e lasciatelo a temperatura ambiente finché non si sarà ammorbidito. (Lasciatene un pochino da parte per dopo e mettetelo in un pentolino piccolo).

Una volta morbido, unite al burro lo zucchero e la vanillina e mescolate, a mano o con le fruste elettriche, finché non saranno amalgamati.
Continuando a mescolare unite al composto le uova, il liquore all'anice e da ultimo la farina e il lievito passato al setaccio.

Imburrate e spolverate con il pangrattato una tortiera da 24 cm (preferibilmente con cerniera). Versate il composto nella tortiera.

Sbucciate le mele, tagliatele a spicchi e disponeteli tutti intorno, a raggiera. Al centro fate cadere dei tocchetti di mela.
Fondete poi il pochino di burro che avevate conservato nel pentolino e fatelo colare a filo sulle fettine di mela. Spolverizzate con un po' di zucchero semolato e infornate, in forno precedentemente riscaldato, a 180°C per circa mezz'ora o fino a quando la superficie non sarà dorata.
A fine cottura, se volete, potete passare rapidamente anche al grill del forno per gratinarla leggermente, ma state attenti che non si bruci!

Sfornate, fate raffreddare e servite.

mercoledì 13 luglio 2016

Crostata morbida con marmellata di prugne

Questa "crostata morbida" è semplicemente favolosa e velocissima da fare. E' una di quelle torte dal sapore casareccio che rimangono nel cuore.
A noi è piaciuta talmente tanto che l'abbiamo fatta di nuovo nel giro di 3 giorni, perché a casa nostra è letteralmente evaporata!
Potete scegliere la marmellata che più vi piace e variarla ogni volta. Noi avevamo un vasetto della nostra confettura di prugne fatta in casa e il risultato è stato eccezionale. Provatela, davvero, perché ne vale la pena ed è semplicissima da preparare.
L'ispirazione è venuta dal blog di Sabina. Avevamo adocchiato la ricetta un po' di tempo fa e appuntata per rifarla presto, abbiamo solo diminuito la quantità di burro (che poi è la stessa che usiamo per la pasta frolla). Se volete, invece, trovate nel blog di Erica la ricetta con fotografie passo dopo passo.






Facile





Ingredienti:

200 g di farina
100 g di zucchero
90 g di burro
2 uova
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 vasetto di marmellata di prugne (o del gusto che preferite)

a piacere, zucchero a velo per lo spolvero

1 tortiera a cerchio apribile del diametro di 24 - 26 cm (noi abbiamo usato quella da 24 cm)


Procedimento:

Versate nel robot da cucina tutti gli ingredienti secchi: lo zucchero, la vanillina, la farina e il lievito. Unite il burro freddo tagliato a pezzetti e frullate fino ad ottenere un composto di briciole.
Aggiungete poi le uova e impastate fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. L'impasto sarà molto denso rispetto ad un dolce tipo ciambellone ma meno rispetto a quello della pasta frolla (non sarà possibile stenderlo, per intenderci).
Foderate la tortiera con carta forno e versatevi l'impasto con le mani o con l'aiuto di un cucchiaio, uniformando la superficie il più possibile. Formate poi tanti buchi (senza arrivare al fondo) e coprite con la marmellata (che scenderà nei buchi).
Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 35 - 40 minuti (a noi ne sono bastati 35), o comunque fino a quando la superficie sarà dorata e, infilando uno stuzzicadenti nel centro della torta, ne uscirà asciutto.
Fate raffreddare, trasferite su un piatto da portata e, a piacere, spolverate con zucchero a velo.

lunedì 20 giugno 2016

Torta soffice alle ciliegie...ovvero la bublanina

Prendete gli ingredienti base del ciambellone, che già da soli sono sufficienti a dar vita ad un dolce che non tradisce le aspettative. Prendete le ciliegie, dolci, succose, di quelle che quando cominciate a mangiarle non riuscite più a fermarvi. Le aspettate con impazienza; si raccolgono da fine maggio a inizio luglio: poco più di un mese e mezzo!
Ora unite tutti gli ingredienti  e otterrete la bublanina, un dolce originario della Repubblica Ceca, una torta soffice alle ciliegie in cui tutti gli ingredienti si mescolano armoniosamente e il gusto che ne deriva non delude i palati più esigenti.
Può essere fatta anche con altri frutti: fragole, mirtilli, ecc... e voi come proverete a farla?





Facile




Ingredienti:

3 uova
180 g di zucchero
1 bustina di vanillina
70 g di olio
100 g di latte
la buccia grattugiata di un limone
250 g di farina
1 bustina di lievito in polvere

300 g di ciliegie (denocciolate e tagliate a metà)
zucchero a velo per spolverare la superficie

stampo a cerchio apribile da 26 cm


Procedimento:

Lavate bene le ciliegie, privatele del picciolo, snocciolatele con uno snocciolatore e tagliatele a metà.

Montate a lungo le uova con lo zucchero e la vanillina con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico (per circa 10 - 15 minuti) finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
E' importante che le uova con lo zucchero siano lavorate a lungo in modo da incorporare l'aria necessaria affinché il dolce venga davvero soffice e spugnoso.

Aggiungete poi l'olio, il latte e la buccia grattugiata di un limone e amalgamate bene il tutto. Unite infine, a poco a poco, la farina setacciata insieme al lievito.

Versate l'impasto nello stampo foderato con carta forno (oppure ben imburrato e infarinato) e distribuite le ciliegie su tutta la superficie facendole affondare un po'.

Cuocete in forno statico a 180° per circa 35 minuti o comunque finché la superficie non sarà ben dorata e, infilando uno stecchino al centro del dolce, ne uscirà asciutto.
E' importante, come per tutti i lievitati, non aprire il forno prima che sia passata mezz'ora, pena lo sgonfiarsi della torta :)
A cottura ultimata lasciate raffreddare un po' a forno spento e in fessura, poi sfornate la torta e trasferitela su un piatto da portata. Quando sia sarà freddato del tutto spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.

sabato 28 maggio 2016

Torta di mele, yogurt e mandorle

Una torta soffice e spugnosa, umida al punto giusto, arricchita da un delicato sapore di mandorle che si sposa alla perfezione con le mele.
Leggera e buonissima, facile da fare.
Un'ispirazione nata da due ricette, la torta di mele affondate e il plumcake soffice allo yogurt, con l'aggiunta delle mandorle che, secondo me, la rendono perfetta :)







Facile






Ingredienti:

3 uova
100 g di farina di mandorle Lo Conte (altrimenti 50 g di farina di mandorle non zuccherata + 50 g di zucchero)
100 g di zucchero
50 g di olio di semi
125 g di yogurt bianco
200 g di farina 00
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito


Procedimento:

Montate a lungo le uova con lo zucchero e la vanillina con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
E' importante che le uova con lo zucchero siano lavorate a lungo in modo da incorporare l'aria necessaria affinché il dolce venga soffice e spugnoso.
Continuando a mescolare aggiungete l'olio, lo yogurt e, a poco a poco, la farina di mandorle e la farina 00 setacciata con il lievito.
Amalgamate bene il tutto e versate in uno stampo da 24 cm, foderato con carta forno.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo, tagliatele a fettine non troppo sottili e affondatele nell'impasto disponendole a raggiera. Ricoprite poi la parte centrale tagliando le mele rimaste a tocchettini.
Distribuite sulla superficie un po' di zucchero semolato.
Durante la cottura le mele affonderanno un po' e l'impasto si gonfierà intorno.
Infornate in forno statico a 180° per circa 35 - 40 minuti o comunque finché la superficie risulterà dorata e, infilando uno stuzzicadenti nel centro, risulterà asciutto (ricordate che ogni forno è diverso!).

N.B. La farina di mandorle Lo Conte, in vendita in molti supermercati, è già zuccherata in rapporto di circa 1:1. Perciò se utilizzate la farina di mandorle Lo Conte la quantità sarà di 100 g, se invece utilizzate una farina di mandorle non zuccherata considerate 50 g di farina di mandorle + 50 g di zucchero (in più oltre i 100 g di zucchero indicati nella ricetta).

sabato 13 febbraio 2016

Ciambellone all'acqua...arancia e cioccolato

Ok, il ciambellone su questo blog di certo non manca...si è capito quanto ci piace? Come un richiamo a cui non possiamo non rispondere, ogni tanto ne dobbiamo sfornare uno. Ed ecco che quindi nascono piccole varianti, nuovi esperimenti...o anche solo ci troviamo a seguire, con gesti noti e ripetuti mille volte, il ciambellone che faceva mia nonna, l'unico che non ha dosi precise ma solo la memoria.
Uno tra i preferiti e di sicura riuscita è il ciambellone all'acqua, che oggi riproponiamo in una versione un pochino più golosa. Stavolta lo abbiamo aromatizzato con le bucce d'arancia e impreziosito con delle gocce di cioccolato. Piccole variazioni sul tema che non passano inosservate e che rendono questo dolce ancora più buono. Metà è andata via subito, l'altra metà ci ha fatto compagnia per tutta la settimana: una merenda sana e gustosa!








Facile




Ingredienti:

200 g di zucchero
250 g di farina
3 uova
75 g di olio di semi
130 g di acqua
buccia grattugiata di un'arancia
gocce di cioccolato
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito

stampo per ciambellone da 24 cm


Procedimento:

Imburrate e infarinate bene uno stampo per ciambella da 24 cm.

Montate a lungo le uova con lo zucchero e la vanillina con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico (per circa 10 - 15 minuti) finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
E' importante che le uova con lo zucchero siano lavorate a lungo in modo da incorporare l'aria necessaria affinché il dolce venga davvero soffice e spugnoso.
Aggiungete poi l'olio, l'acqua e la buccia d'arancia grattugiata amalgamando bene il tutto. Unite infine, a poco a poco, la farina setacciata insieme al lievito. Il composto resterà un po' liquido ma non preoccupatevi, è proprio così :)
Versate l'impasto nello stampo e distribuitevi sopra le gocce di cioccolato in quantità pari alla vostra golosità :)
Cuocete in forno statico a 180° per circa 40 minuti o comunque finché la superficie non sarà ben dorata (fate sempre la prova stecchino!!)
E' importante, come per tutti i lievitati, non aprire il forno prima che sia passata mezz'ora, pena lo sgonfiarsi della torta :)
A cottura ultimata lasciate raffreddare un po' a forno spento prima di sfornare, poi capovolgetelo su un piatto o una gratella e lasciate raffreddare del tutto.

martedì 8 dicembre 2015

Plumcake speziato al cioccolato

Non vi sembra di  udire in lontananza qualche canzone di Natale e il suono di piccole campanelline?
Look, Daddy. Teacher says, "Every time a bell rings an angel gets his wings."
Guarda papà, guarda. La maestra dice che quando suona una campana un angelo mette le ali.
Chi  di voi sa, senza googolare, a quale film appartiene questa citazione? :)
Oggi in tante case viene allestito l'albero di Natale. Bambini e adulti si riuniscono per dare il via al mese che più di tutti scalda il cuore.
Addobbi, palline, puntali, ghirlande, le immancabili lucine, la casa si colora e diventa più allegra.

Noi ci siamo coccolati anche con un plumcake al cioccalato, che abbiamo aromatizzato con cannella e noce moscata. Il profumo che si diffonde in casa mentre questo dolce cuoce nel forno è delizioso.

Il risultato? Ditecelo voi :)






Facile





Ingredienti:

3 uova
200 g di zucchero
100 g di latte
60 g di olio di semi
40 g di cacao amaro
160 g di farina
25 g di fecola
1 cucchiaino scarso di cannella
1 cucchiaino scarso di noce moscata
1 cucchiaino scarso di chiodi di garofano macinati in polvere
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito

zucchero a velo per spolverare

uno stampo da plumcake


Procedimento:

Montate a lungo le uova con lo zucchero e la vanillina con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico (per almeno 15 minuti) finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
E' importante che le uova con lo zucchero siano lavorate a lungo in modo da incorporare l'aria necessaria affinché il dolce venga davvero soffice e spugnoso.

Continuando a sbattere aggiungete poco alla volta l'olio e poi il latte finché l'impasto non sarà omogeneo.
Incorporate al composto a poco a poco la farina, la fecola, il cacao, le spezie e il lievito setacciati insieme, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno con movimenti verticali dal basso verso l'alto affinché non si smonti.

Versate il composto in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno (oppure imburrato e infarinato) e infornate a 180° per circa 40 minuti (fate sempre la prova stecchino).

Sfornate e lasciate raffreddare. Trasferite su un piatto da portata e spolverate con zucchero a velo.

domenica 15 novembre 2015

Torta Caprese

Era tanto che volevo farla, ma ancora non era arrivato il suo momento. Era lì, tra appunti di ricette che mi hanno ispirato qua e là e aspettava solo il suo turno.
Avendo un po' di farina di mandorle rimasta dalla "frolla alle mandorle" , si è presentata l'occasione buona, complice il cambio di stagione, l'accorciarsi delle giornate...e la voglia di una coccola al cioccolato!

Il sapore di mandorle e cioccolato è rimasto impresso fin dalla mia infanzia nel ricordo di una torta che faceva la zia di mia mamma. Nel tempo il ricordo del sapore di quella torta è sbiadito ma è sempre rimasta nella mia mente come una torta buonissima. Ne custodisco la ricetta su un vecchio quadernino e prima o poi ve la posterò.
E' proprio vero, ogni cosa ha il suo momento, il suo tempo, dettato da combinazioni di fattori e ispirazione.

Questa torta è nata dall'arrangiamento, l'unione e la reinterpretazione di due ricette: quella di Marina e la ricetta trovata sulla confezione della farina di mandorle :)
La ricetta di Marina, come dice lei stessa, è tipica di Merano, invece la ricetta sulla confezione della farina di mandorle è della Caprese. Eppure sono molto simili ma, soprattutto, spettacolari e di sicura riuscita!
Facili e veloci da fare, con il sapore intenso di cioccolato e l'aroma delizioso delle mandorle. Una torta bassa, umida e morbida all'interno...semplicemente meravigliosa!







Facile





Importante
Potete fare questo dolce utilizzando le mandorle (come vuole la ricetta originale) oppure la farina di mandorle già pronta in commercio. Quindi:

  1. Usando le mandorle (100 g di zucchero + 100 g di mandorle) - Se non sono già pelate tuffatele in acqua bollente e lasciatele sbollentare per 5 min, poi scolatele e togliete loro la pellicina. Distribuitele sulla teglia del forno ricoperta di carta forno e fatele tostare leggermente a 180° (io spesso salto questo passaggio). Lasciatele raffreddare, poi versatele nel frullatore insieme a 2-3 cucchiai di zucchero e tritatele finemente. Essendo un frutto oleoso, lo zucchero eviterà l'ammassarsi della farina dentro il frullatore.
  2. Usando farina di mandorle non zuccherata - stesse proporzioni del punto 1.
  3. Usando farina di mandorle già zuccherata regolatevi secondo la quantità di zucchero già presente nella farina (ad es. la farina di mandorle Lo Conte, in commercio in molti supermercati, ha un rapporto di circa 1:1. In questo caso utilizzate 200 g di farina di mandorle senza aggiungere altro zucchero). 
E' molto più lungo a dirsi che a farsi, perché la verità è che questo dolce è buonissimo, veloce da preparare e di sicura riuscita, perciò...cominciamo!



Ingredienti:

3 uova
50 g di burro
100 g di cioccolato fondente
200 g di farina di mandorle Lo Conte (oppure 100 g di zucchero + 100 g di mandorle o farina di mandorle non zuccherata)

stampo per torta da 20 cm


Procedimento:

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
Fondete il cioccolato a bagnomaria.
Nel frattempo montate in una ciotola il burro con lo zucchero. Aggiungete poi i tuorli, la farina di mandorle e il cioccolato fuso fatto raffreddare un pochino. Mescolate il tutto finché non sarà ben amalgamato. (se state usando la farina di mandorle già zuccherata unite al burro, a poco a poco, direttamente la farina di mandorle, poi i tuorli e il cioccolato)

Montate gli albumi a neve ben ferma. Incorporateli al composto cominciando con qualche cucchiaiata in modo da renderlo meno denso, poi unite il resto mescolando delicatamente dall'alto verso il basso.

Versate in una tortiera ricoperta di carta forno (o imburrata e infarinata), cospargete la superficie di mandorle a scaglie e infornate in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 min (naturalmente fate sempre la prova stecchino perché ogni forno è diverso).
Sfornate, lasciate raffreddare e servite spolverizzando con zucchero a velo.

lunedì 28 settembre 2015

Torta allo yogurt con farina integrale

Prendersi cura di sé e delle persone che amiamo anche attraverso ciò che si mangia è una bellissima coccola che comincia già nel momento in cui si pensa agli ingredienti, alla ricetta, si impasta, si inforna e... si aspetta che tutto sia pronto.
Scegliere cibi genuini, ingredienti semplici e sani senza dimenticarci del piacere è il primo passo per stare bene.
Questa torta è nata proprio con questo intento. Farina integrale, yogurt e, per i più golosi, un filo di miele per guarnire la fetta e accompagnare ogni boccone.
Dall'impasto leggerissimo e profumato di agrumi, reso leggermente rustico dalla farina integrale, questa soffice torta è perfetta per ogni "dolce momento" in cui nella vostra giornata volete fermarvi a prendervi un po' cura di voi. :)







Facile





Ingredienti:

100 g di farina 00
100 g di farina integrale
3 uova
180 g di zucchero
125 g di yogurt intero agli agrumi (noi abbiamo usato lo yogurt Muller, ma qualsiasi yogurt va bene)
buccia grattugiata di 1 arancia
60 g di olio di semi
vanillina
1 bustina di lievito

una tortiera del diametro di 24 cm


Procedimento:

Montate a lungo le uova con lo zucchero e la vanillina con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico (per almeno 15 minuti) finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro. Sollevate le fruste e lasciate cadere un po' di composto sull'impasto montato: sarà montato a sufficienza se il filo di impasto “scrive”.
E' importante che le uova con lo zucchero siano lavorate a lungo in modo da incorporare l'aria necessaria affinché il dolce venga davvero soffice e spugnoso.
In una ciotola aggiungete alle uova montate lo yogurt, l'olio e la buccia grattugiata di un'arancia. Cominciate poi ad incorporare a poco a poco le due farine, setacciate insieme al lievito, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno, con movimenti verticali dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versate il composto nello stampo ben imburrato e infarinato oppure ricoperto con carta forno.
Infornate a 175° , in forno già caldo, per circa 40 minuti o finché non risulterà dorato in superficie (fate la prova stecchino!).
E' importante, come per tutti i lievitati, non aprire il forno prima che sia passata mezz'ora, pena lo sgonfiarsi della torta :)
A cottura ultimata lasciate raffreddare un po' a forno spento prima di sfornare, poi trasferitelo su un piatto.
Se vi piace, servite la singola fetta facendo colare sopra un filo di miele.

domenica 13 settembre 2015

La mantovana di Prato

Ma la mantovana di Prato è di Mantova o di Prato? Ci sono un po' di leggende a riguardo, e tra un po' ve ne parleremo.

Prima una breve introduzione al dolce, non distraiamoci da questo spettacolo di semplicità e bontà. Semplicità  perché  ci vogliono pochi semplici passaggi per prepararla, bontà perché vuoi l'aroma del limone, vuoi le mandorle, vuoi i pinoli, il gusto che ne esce è delicato e intenso al tempo stesso.

Ma veniamo all'origine. Mantova o Prato? Ci sono tre teorie:
  1. Si racconta che la ricetta della "mantovana" fosse un lascito, alla corte De'Medici, di Isabella d'Este che a 16 anni nel 1490 sposò Francesco II Gonzaga, divenendo così Marchesa di Mantova.
    La Marchesa nel 1514 fu ospite di papa Leone X a Roma, città in cui tornò più volte negli anni a venire. In quelle occasioni Isabella d'Este scelse Firenze come città di transito.
  2. Prato, come la città di Mantova, fu dominio dei longobardi: potrebbe essere un'altra spiegazione del nome, ricondotto a quel particolare periodo storico.
  3. Un'altra teoria sull'origine del nome narra che nel 1875 due suore di Mantova in pellegrinaggio verso Roma per il Giubileo furono ospitate da Antonio Mattei, e queste per ringraziarlo gli donarono la ricetta della torta Mantovana.
[Fonte: Wikipedia]

Comunque, indipendentemente dall'origine, siamo sicuri che questo dolce vi delizierà a tutte le latitudini e longitudini, dall'isola di Lampedusa fino al comune di Predoi, da Otranto fino a Bardonecchia, e ovunque esclamerete: ma è già fnita???







Facile



Ingredienti:

170 g di farina
170 g di zucchero
125 g di burro
3 uova
8 g di lievito
la buccia di 1 limone grattugiata
circa 20 g di pinoli
circa 40 g di mandorle a scaglie

uno stampo del diametro di 26 cm



Procedimento:

Montate a lungo le uova con lo zucchero con un robot da cucina o uno sbattitore elettrico (per circa 10 - 15 minuti) finché diventeranno una massa gonfia e spumosa, giallo chiaro.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria* il burro e lasciatelo raffreddare.
Unite poi la buccia di limone grattugiata e, poco alla volta, la farina setacciata col lievito alternandola al burro.
Foderate con la carta forno una teglia del diametro di 26 cm. (In alternativa potete imburrare e infarinare lo stampo oppure sminuzzare un po' di mandorle nel mixer insieme a un cucchiaio di farina e usare questo mix per cospargere lo stampo ben imburrato)
Versate poi l'impasto nella teglia e distribuite sulla superficie le mandorle a scaglie e i pinoli.
Infornate a 175° C per circa 35 minuti.


* Questo sistema di scaldare, in un recipiente entro un altro pieno d'acqua bollente, prende il nome dalla leggendaria alchimista Maria l'Ebrea, secondo una tradizione araba, sorella di Aronne. Metodo già noto a Zosimo nel V secolo d.C.

Da "La Cucina Toscana" di Giovanni Righi Parenti

sabato 29 agosto 2015

Torta soffice con le prugne

Uno scrigno che serba al suo interno, quasi come una sorpresa, questi frutti succosi che affiorano di tanto in tanto dall'impasto profumato e sofficissimo.
Torta semplice nel procedimento e nel sapore che ne esalta le sue principali caratteristiche: la leggerezza dell'impasto e la nota leggermente aspretta delle prugne.
Chi ama la semplicità delle torte da credenza ne sarà conquistato!

La ricetta è di Sabina e direi riuscitissima...inutile dirvi che a casa la torta è sparita in un attimo!
Trovo che la farina di mandorle si sposi meravigliosamente con le prugne e, insieme alla scorza di limone, renda l'impasto davvero profumatissimo.
Non ho messo lo zenzero, presente nella ricetta originale di Sabina, ma solo perché non lo avevo in casa...è da provare!

Personalmente porterei la farina di mandorle a 100 g ma è questione di gusti personali.
Si potrebbe inoltre guarnire la superficie della torta con mandorle a scaglie.






Facile




Ingredienti:

150 g di farina
50 g di farina di mandorle
2 uova
50 g di burro
100 g di zucchero
80 g di latte (o quanto basta)
1 bustina di lievito per dolci
scorza di limone
prugne (circa 3 grandi ma dipende dal tipo e dalla grandezza)

zucchero a velo per lo spolvero

uno stampo con cerchio apribile di 24 cm di diametro


Procedimento:

Prima di iniziare lasciate per un po' il burro a temperatura ambiente in modo che si ammorbidisca.
Mettete nel mixer la farina, il lievito, lo zucchero, la farina di mandorle e il burro tagliato a pezzi. Azionate al massimo fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete le uova, la scorza di limone e il latte, il composto dovrà essere morbido e liscio.
Rivestite lo stampo con carta forno (oppure imburrate e infarinate) e versatevi l'impasto.
Lavate le prugne, privatele del nocciolo, tagliatele a fettine e adagiatele sulla superficie facendole affondare un po' nell'impasto. (Se volete potete spolverizzare con un po' di zucchero semolato prima di infornare. In questo caso non spolverizzate il dolce con lo zucchero a velo una volta cotto...a meno che non vi piaccia superdolce! :) )
Cuocete in forno preriscaldato a 175° per circa 40 minuti o comunque finché la superficie non sarà ben dorata (fate la prova stecchino!).
Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.