sabato 30 gennaio 2016

A carnevale...

Nevicaaaaaaa... no, decisamente no. È un inverno atipico, poche giornate di freddo intenso si alternano a settimane quasi primaverili. Ma allora non sono fiocchi quelli che vedo svolazzare da tutte le parti.
Incontro un bimbo, è mascherato da Capitan Uncino dentro la bocca del coccodrillo (!?!?!), viene verso di me con aria minacciosa. Infila la mano in un sacchettino, estrae qualcosa e con faccia furbetta mi lancia contro il prezioso contenuto, ride e scappa. Coriandoli, sono coriandoli. Coriandoli ovunque, per terra, sulle persone, sui bambini in festa, un manto di allegria che annuncia il Carnevale.
Uhm...frappe o castagnole? Castagnole o frappe? :) Beh, fate voi. Qui avete due ricette da provare assolutamente! Le frappe sono leggerissime, "scrocchiarelle" e profumate e le castagnole una vera nuvola!
Noi votiamo per entrambe!
E voi? Cosa preferite?



Castagnole di carnevale



Frappe (o chiacchiere)


venerdì 22 gennaio 2016

Biscotti (Sablés) al cocco e farina di riso gluten free

Un bel po' di tempo è passato dai nostri primi biscotti con la farina di riso, un post che avete impreziosito con tanti consigli e suggerimenti nei vostri commenti, di cui hanno fatto tesoro tutte le persone che sono approdate nel tempo su quella pagina. Era il nostro primo esperimento e ci avete scritto (e continuate a farlo) condividendo la vostra esperienza, perché la condivisione arricchisce tutti ed è proprio questo lo spirito del blog.
È quindi anche grazie a voi che miglioriamo giorno dopo giorno.

Oggi siamo felici di proporvi questi biscotti che hanno superato tutte le nostre aspettative!
Abbiamo faticato a trattenerci dal finirli tutti prima di riuscire a fotografarli. :) Insomma...stavolta si rischiava un post senza foto!

Se alla farina di riso, aggiungete cocco e mandorle la magia è fatta.

L'aroma, il gusto e la consistenza di questi biscotti sono inconfondibili. La farina di cocco e quella di mandorle conferiscono, in modo delicato e non preponderante, profumo e gusto. E poi c'è la farina di riso, che rende unici questi biscotti.

Non dimentichiamoci che sono biscotti senza glutine, quindi adatti anche a chi soffre di celiachia.
Per chi invece fosse solo una questione di scelta può mangiarli così, perché sono davvero buonissimi, oppure può utilizzare la farina 00 al posto di quella di riso.










Facile







Ingredienti: (circa 40 biscotti, ma dipende dallo spessore e dalla grandezza che date)

90 g   di burro
80 g   di zucchero a velo
35 g   di farina di cocco
35 g   di farina di mandorle (o mandorle triturate e ridotte in polvere)
160 g di farina di riso
1 uovo
1 bustina di vanillina


Procedimento:

Si procede come nella preparazione della pasta frolla.
Prendete una larga ciotola e tagliatevi a tocchetti il burro morbido, precedentemente lasciato a temperatura ambiente. Unitevi lo zucchero a velo, la vanillina e mescolate finché il burro e lo zucchero non si saranno amalgamati fra di loro formando un composto spumoso.
Aggiungete la farina di mandorle, la farina di cocco, l'uovo e, a poco a poco, la farina di riso. Compattate e impastate a mano fino a formare un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Riprendete il panetto dal frigorifero e stendete un terzo dell'impasto con il mattarello sulla spianatoia, aiutandovi con un po' di farina di riso in modo che si stacchi facilmente (infarinate anche il mattarello). L'impasto dovrà essere steso all'altezza di circa 3 - 5 mm.

Ritagliate i biscotti con delle formine (noi ci siamo sbizzarriti con i timbri per biscotti, ma potete ritagliarli con qualsiasi formina che più vi piace!), disponeteli poi un poco distanziati su una teglia ricoperta da carta forno. A piacere potete distribuire sulla superficie dei biscotti un po' di zucchero bianco o di canna o qualche scaglietta di mandorla.

Infornate in forno preriscaldato a 170° per circa 12-15 minuti, finché raggiungeranno una lieve doratura.

Una volta freddi potete conservarli dentro scatole di latta.

N.B. - In commercio ci sono farine di mandorle già miscelate con lo zucchero. In questo caso aggiustate le dosi della ricetta in base alla proporzione tra zucchero e mandorle.
Se invece decidete di tritare le mandorle spellate, aggiungete nel frullatore, prima di sminuzzare, un cucchiaio di zucchero o di farina di riso perché, essendo un frutto oleoso, le mandorle da sole tenderebbero ad ammassarsi.

lunedì 18 gennaio 2016

Bicchierini di pandoro e crema di mascarpone al cioccolato

Strano è il destino del mascarpone, non credo di averlo mai mangiato da solo, liscio, senza l'aggiunta di altro. Eppure basta poco per rendere questo formaggio cremoso eccezionale, ed infatti è alla base della preparazione di molte creme per dolci, a partire dalla leggendaria, perché di leggenda del gusto si parla, crema del tiramisù.
Se invece al mascarpone aggiungiamo un po' di cacao e un po' di zucchero, ecco venir fuori una crema al cacao che vien voglia di mangiarla tutta in pochi gustosi e voraci bocconi. Noi abbiamo resistito alla tentazione di finire la crema: l'abbiamo usata per una ricetta "svuota dispensa", per guarnire e arricchire un pandoro reduce dalle vacanze di Natale. E così è nata questa ricetta: bicchierini con pezzi di pandoro immersi in una gustosa crema di mascarpone al cioccolato. Difficoltà: 0, Sapore: 10. Perciò...vi è avanzato un po' di pandoro? Provate, ne vale la pena.








Facile





Ingredienti:

500 g di mascarpone
100 g di zucchero
30 g di cacao (anche 40 g se lo volete più intenso)
1 o 2 fette di pandoro



Procedimento:

Montate il mascarpone e lo zucchero con un frullatore elettrico. Aggiungete poi il cacao a poco a poco, setacciandolo con un passino e continuando ad usare le pale finché la crema non sarà ben amalgamata.
Riempite con la crema al cacao una sac a poche con la punta a stella grande.

Tagliate le fette di pandoro a cubetti piccoli e distribuiteli sul fondo dei bicchierini.
Alternate quindi uno strato di crema, poi ancora i cubetti di pandoro e, per finire, tanti ciuffetti di crema in superficie.
Fate riposare in frigorifero prima di servire. (Può essere preparato anche il giorno prima)


lunedì 11 gennaio 2016

Spezzatino al rosmarino

Sa di antico questo piatto. Qualcosa nel profumo, nel gusto... forse l'aroma del vino che irrobustisce il sapore della carne, forse il rosmarino, fatto sta che quando lo prepariamo il mondo sembra prendere le tinte di un vecchio film sbiadito.
Ogni boccone porta indietro nel tempo. Sapori e profumi di una cucina semplice e senza pretese, ma tanto gustosa.

Vi proponiamo un metodo di cottura alternativo a quello tradizionale (e ottimo perché aiuta a preservare elementi nutritivi) per ottenere un buonissimo spezzatino in poco tempo.
Sarà che il tempo, almeno per noi, sembra sempre essere poco... con la pentola a pressione riusciamo a preparare in modo semplice e veloce pietanze davvero deliziose.
Il risultato è ottimo, la carne tenera e saporita, con un tempo di cottura di soli 15 minuti!
Se non avete la pentola a pressione niente paura, dovrete solo avere un po' più di tempo a disposizione :)
E con una fetta di pane per "tirar su il sugo"...voilà! Il gioco è fatto.



Facile





Ingredienti:

500 g di bocconcini di vitello per spezzatino
olio evo
1/2 cipolla (o una piccola)
un rametto di rosmarino
un bicchierino di vino rosso
brodo q.b. (200 g se usate la pentola a pressione)


Procedimento:

Tagliate a cubetti (se non lo è già) la carne di vitello.
Mondate la cipolla, sminuzzatela su un tagliere con la mezzaluna e mettetela a soffriggere con un filo d'olio su fuoco basso finché non sarà imbiondita e "trasparente".
Aggiungete la carne e fatela dorare da tutte le parti mescolando di tanto in tanto.
Versate il vino e fate sfumare a fuoco vivace. Aggiungete il rosmarino.


Con la pentola a pressione
Versate 200 g di brodo già caldo e chiudete la pentola a pressione. Mettete su fuoco vivace fino al fischio della valvola, a questo punto abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 15 minuti.
Spegnete il fuoco, fate uscire tutto il vapore e aprite il coperchio. Se il sugo dovesse essere troppo liquido rimettete su fuoco basso e fate restringere.

Con metodo tradizionale
Coprite la carne per circa due terzi con il brodo caldo e cuocete per circa un'ora e mezza. Se a fine cottura il sugo fosse troppo liquido fate restringere fino alla consistenza desiderata.

venerdì 1 gennaio 2016

Felice 2016!




Felice 2016 a tutti voi!

Felice anno a chi ripone nel 2016 nuove speranze, desideri e progetti.
A tutti (compresi noi!) l'augurio che la tenacia, la fiducia e la serenità accompagnino ogni attimo della nostra vita.

Che i momenti più difficili non abbattano le speranze ma possano dare la spinta per raggiungere traguardi più belli.

Che il nuovo anno possa vedere realizzati i desideri e portare novità positive.

Che possiate condividere i momenti felici e quelli meno felici con le persone a cui volete bene, trovare o offrire la mano a un amico, incrociare il sorriso di un passante.

Che possiate scorgere e sentire Amore in ciò che vi circonda, che questo sia più forte della sofferenza e scaldi il Cuore.

Che il cambiamento e il continuo rinnovarsi, la voglia e il coraggio di sperimentare e di mettersi in gioco accompagni sempre la vostra vita e permetta di scoprire nuove potenzialità e angolini inesplorati di voi stessi.

Che ogni fine sia solo un nuovo inizio.




Di tutto restano tre cose:
la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.

Fernando Pessoa